09 giugno 2013

I morti del moVimento 5 Stelle

Ho avuto quindi tempo per pensare, tra le altre cose, al problema del MoVimento.
Si, del Problema, perché ce n’é uno ed é molto grave; anzi,di problema ce ne sono piú di uno e forse non sono nemmeno risolvibili. Per essere esatti i problemi sono 50.449.979. E no, non si tratta di € di debiti, ma di milioni di teste pensanti, votanti e quindi comprabili.
Abbiamo scoperto che il mondo lí fuori é cattivo, che le merde con la penna e il microfono sono sul mercato e che il sistema li ha comprati a man bassa. Abbiamo scoperto,poi e non poco dolorosamente, che anche certi pentastellati non sono tutto questo stinco di santo che volevamo far credere a noi stessi, per primi, e al resto del mondo a seguire Abbiamo anche scoperto, infine, che c’era poco da scoprire e , fermi tutti, che veramente “c’é del marcio in Danimarca”.
Abbiamo capito tante cose, in questi quattro mesi, e alcune le abbiamo scoperte da soli, altre ce le hanno fatte capire a forza di calci in culo e altre le abbiamo semplicemente assorbite silenziosamente, come se il comportamento di qualche ex pentastellato fosse qualcosa che riguardasse solo lui, cattivone, e non il moVimento intero e gli errori strategici.
Forse sarebbe ora di iniziare a comprendere a fondo una cosa, che i primi nemici del moVimento siamo noi stessi, che crediamo ciecamente a quello che dice Travaglio perché ci piace quando parla, a quello che dice Scanzi ma solo quando parla bene del M5S e a quello che Grillo ci va ripetendo da anni, perché si.
Dobbiamo iniziare a capire, poi, che é troppo semplice entrare nel moVimento e diventare da sig. nessunomister TV, perché la regola di base del M5S é l’onestá, e di onestá non ce n’é solo perché qualcuno impone le mani e ti vota via internet.
L’Italia, ragazzi, é uno stato fatto di tante nazioni diverse, ma non territoriali, bensì aleatorie, mentali. Ci siamo massacrati tra repubblichini e papalini durante la Repubblica Romana, poi ancora tra fascisti e partigiani durante la seconda guerra mondiale e poi tra socialisti e democristiani dal 1950 in poi, passando per gli anni di piombo e la strategia della tensione.
Ci siamo ammazzati, diffamati, traditi, noi italiani, ci siamo presi e venduti al miglior offerente e abbiamo comprato il peggior nemico per un piatto di fagioli. Abbiamo sposato ideali rossi e il giorno dopo giuravamo su bandiere bianco crociate e abbiamo tirato le monete a Craxi per poi votare Berlusconi il giorno dopo.
Siamo un popolo senza futuro, é questa la veritá e forse non meritiamo il moVimento, questa ventata di aria pulita e nuova che ci ha si riempito i polmoni di speranza, ma allo stesso tempo ci ha spaventato, spaventato e terrorizzato, lasciandoci immobili di fronte al fango lanciato dai professionisti della politica e dello sberleffo.
Siamo un popolo che non vuole cambiare e che si crogiola sulle proprie disgrazie, che con una mano fa la caritá e chiede perdono e con l’altra ruba il portafoglio al prete. Siamo un popolo finito, senza dignitá e senza memoria, o forse con troppa, di memoria.
Oggi altri due ex Cittadini hanno lasciato il moVimento 5 Stelle e sono diventati Onorevoli, passando al Gruppo Misto. Sono loro l’emblema di 150 anni di storia repubblicana, chiagni e fotti, caro italiano, che cambieremo tutto per non cambiare nulla.
Abbiamo perso questa battaglia, é inutile nasconderlo; abbiamo visto in 3 mesi tattiche di diffamazione e infangamento mediatico che nemmeno ai tempi di Calabresi o Tortora. Per ora é mancato il morto, ma a parte il popolo italiano onesto che ha votato in piena coscienza, di morti ormai ce ne sono giá troppi, e sono tutti quanti ai posti di battaglia e di comando.
Sveglia, pentastellati, dobbiamo cambiare strategia, iniziare a parlare, a comunicare e a costruire un consenso a lungo termine, e iniziare di nuovo da quel 10/13 % che realmente il moVimento rappresenta. Sveglia, ragazze e ragazzi, e iniziamo a scaricare i pesi morti, ché soltanto in questo modo potremo respirare di nuovo.
**

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09 giugno 2013

I morti del moVimento 5 Stelle

Ho avuto quindi tempo per pensare, tra le altre cose, al problema del MoVimento.
Si, del Problema, perché ce n’é uno ed é molto grave; anzi,di problema ce ne sono piú di uno e forse non sono nemmeno risolvibili. Per essere esatti i problemi sono 50.449.979. E no, non si tratta di € di debiti, ma di milioni di teste pensanti, votanti e quindi comprabili.
Abbiamo scoperto che il mondo lí fuori é cattivo, che le merde con la penna e il microfono sono sul mercato e che il sistema li ha comprati a man bassa. Abbiamo scoperto,poi e non poco dolorosamente, che anche certi pentastellati non sono tutto questo stinco di santo che volevamo far credere a noi stessi, per primi, e al resto del mondo a seguire Abbiamo anche scoperto, infine, che c’era poco da scoprire e , fermi tutti, che veramente “c’é del marcio in Danimarca”.
Abbiamo capito tante cose, in questi quattro mesi, e alcune le abbiamo scoperte da soli, altre ce le hanno fatte capire a forza di calci in culo e altre le abbiamo semplicemente assorbite silenziosamente, come se il comportamento di qualche ex pentastellato fosse qualcosa che riguardasse solo lui, cattivone, e non il moVimento intero e gli errori strategici.
Forse sarebbe ora di iniziare a comprendere a fondo una cosa, che i primi nemici del moVimento siamo noi stessi, che crediamo ciecamente a quello che dice Travaglio perché ci piace quando parla, a quello che dice Scanzi ma solo quando parla bene del M5S e a quello che Grillo ci va ripetendo da anni, perché si.
Dobbiamo iniziare a capire, poi, che é troppo semplice entrare nel moVimento e diventare da sig. nessunomister TV, perché la regola di base del M5S é l’onestá, e di onestá non ce n’é solo perché qualcuno impone le mani e ti vota via internet.
L’Italia, ragazzi, é uno stato fatto di tante nazioni diverse, ma non territoriali, bensì aleatorie, mentali. Ci siamo massacrati tra repubblichini e papalini durante la Repubblica Romana, poi ancora tra fascisti e partigiani durante la seconda guerra mondiale e poi tra socialisti e democristiani dal 1950 in poi, passando per gli anni di piombo e la strategia della tensione.
Ci siamo ammazzati, diffamati, traditi, noi italiani, ci siamo presi e venduti al miglior offerente e abbiamo comprato il peggior nemico per un piatto di fagioli. Abbiamo sposato ideali rossi e il giorno dopo giuravamo su bandiere bianco crociate e abbiamo tirato le monete a Craxi per poi votare Berlusconi il giorno dopo.
Siamo un popolo senza futuro, é questa la veritá e forse non meritiamo il moVimento, questa ventata di aria pulita e nuova che ci ha si riempito i polmoni di speranza, ma allo stesso tempo ci ha spaventato, spaventato e terrorizzato, lasciandoci immobili di fronte al fango lanciato dai professionisti della politica e dello sberleffo.
Siamo un popolo che non vuole cambiare e che si crogiola sulle proprie disgrazie, che con una mano fa la caritá e chiede perdono e con l’altra ruba il portafoglio al prete. Siamo un popolo finito, senza dignitá e senza memoria, o forse con troppa, di memoria.
Oggi altri due ex Cittadini hanno lasciato il moVimento 5 Stelle e sono diventati Onorevoli, passando al Gruppo Misto. Sono loro l’emblema di 150 anni di storia repubblicana, chiagni e fotti, caro italiano, che cambieremo tutto per non cambiare nulla.
Abbiamo perso questa battaglia, é inutile nasconderlo; abbiamo visto in 3 mesi tattiche di diffamazione e infangamento mediatico che nemmeno ai tempi di Calabresi o Tortora. Per ora é mancato il morto, ma a parte il popolo italiano onesto che ha votato in piena coscienza, di morti ormai ce ne sono giá troppi, e sono tutti quanti ai posti di battaglia e di comando.
Sveglia, pentastellati, dobbiamo cambiare strategia, iniziare a parlare, a comunicare e a costruire un consenso a lungo termine, e iniziare di nuovo da quel 10/13 % che realmente il moVimento rappresenta. Sveglia, ragazze e ragazzi, e iniziamo a scaricare i pesi morti, ché soltanto in questo modo potremo respirare di nuovo.
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