18 agosto 2011

I rapporti Angelides e Levin-Coburn sulle agenzie di rating

osì come le agenzie di rating sono ora strumentali per imporre la dittatura dei mercati di Londra e Wall Street sugli USA e sull'Europa, esse sono state centrali nella creazione della bolla speculativa e nel suo crac sotto GW Bush e Tony Blair. Come si legge nei rapporti Angelides (FCIC) e Levin-Coburn:

Le agenzie di rating erano pagate dalle banche per ottenere i rating sulle Mortgage Backed Securities (MBS) e sulle Obbligazioni di Debito Collateralizzate (CDO, che impacchettavano le MBS). Così facendo, "le agenzie hanno indebolito i loro criteri e ognuna era in competizione per fornire il rating più favorevole per ottenere clienti e allargare la quota di mercato. Il risultato è stata una corsa verso il basso" (Angelides).

Moody's e S&P hanno assegnato la tripla A a decine di migliaia di MBS e CDO negli anni duemila, e i loro profitti sono andati alle stelle. Ad esempio, "Moody's ha venduto 230 ratings nel 2004, 363 nel 2005, 749 nel 2006 e 717 nel 2007. I ricavi di Moody's dai prodotti strutturati sono cresciuti dai 199 milioni di dollari del 2000, o il 33% delle entrate totali, a 887 milioni del 2006, o il 44%" (Levin).

Quando questi derivati hanno dato segni di crollo, nel 2006, le agenzie hanno continuato ad assegnare la tripla A per sei mesi. Poi, nel luglio 2007, quando la bolla è scoppiata, hanno improvvisamente abbassato il rating alla maggior parte di essi, costringendo molte banche, fondi pensione e altri a scaricarli sul mercato con grandi perdite, a causa di leggi che imponevano il possesso solo di titoli con la tripla A. (Il governo ha poi comprato la spazzatura al 100% del suo valore nominale).

"Gli analisti hanno determinato che oltre il 90 per cento dei ratings AAA assegnati a cartolarizzazioni MBS subprime create nel 2006 e 2007 sono stati successivamente retrocessi dalle agenzie a junk" (Angelides).

17 agosto 2011

Il crollo non si può fermare nell'attuale sistema


La nuova fase del collasso sistemico, che la scorsa settimana ha polverizzato capitali per un valore equivalente all'economia giapponese sulle borse globali, non può essere fermata. La reazione a catena è già avviata e, come nelle fasi precedenti, l'epicentro della crisi è il sistema bancario. La causa del problema attuale è la folle decisione, presa nel 2008, di estendere garanzie illimitate all'intero settore finanziario privato, invece di sottoporlo ad una procedura fallimentare ordinata.

Prendiamo l'Italia: l'attacco speculativo che ha aumentato i costi del debito in Italia ha portato il sistema transatlantico sull'orlo del baratro. Perché? L'Italia non rischia l'insolvenza. Se i tassi di interesse resteranno al 7% nei prossimi mesi, il debito italiano aumenterà di 3 miliardi entro la fine dell'anno. E se perdureranno per tutto il 2012, il costo finale saranno altri 15 miliardi, meno dell'1% del PIL.

Il problema è che il 50% del debito italiano è nelle mani delle banche internazionali che lo usano come collaterale per ottenere liquidità a breve termine. Un declassamento del collaterale rischia di scatenare una crisi grave, soprattutto perché la Banca Centrale Europea (BCE) non può accollarsi un debito finanziario così alto - almeno fino a ieri.

Lo stesso vale per il debito americano. Finora la Federal Reserve ha acquistato i titoli del Tesoro USA sul mercato secondario, ma il declassamento costringerà la Fed ad aumentare massicciamente la dimensione di un bilancio già in rosso. "Se la Fed e la BCE apriranno di nuovo i boccaporti, come hanno indicato di voler fare, il sistema finanziario globale evaporerà rapidamente nell'iperinflazione," ha ammonito Helga Zepp-LaRouche, presidente di Movisol tedesco, in una dichiarazione del 5 agosto.

Colti dal panico, i leader transatlantici hanno deciso proprio di fare questo, dopo frenetiche consultazioni durante il week-end. Prima, Obama, Sarkozy e la Merkel hanno costretto il governo italiano ad un voltafaccia umiliante sulla sua intenzione di non anticipare le misure di austerità previste dalla manovra 2011-2014. Poi il governo francese e tedesco hanno emesso una dichiarazione congiunta in cui approvano la decisione italiana ed annunciano che entro settembre i due paesi ratificheranno le delibere UE del 21 luglio che stabiliscono l' EFSF (il fondo europeo di stabilità) come il prestatore di ultima istanza, col potere di acquistare i titoli sovrani e prestare soldi a stati e banche. Questa dichiarazione era stata richiesta dalla BCE, che ha quindi annunciato che avrebbe acquistato i titoli di stato italiani e spagnoli.

Di particolare rilievo è il fatto che tra le condizioni dettate dalla BCE all'Italia ci sia la clausola del pareggio di bilancio nella Costituzione. Tale clausola era contenuta in una lettera inviata da Trichet e Draghi al Presidente del Consiglio Berlusconi, ed è stata richiesta pubblicamente dal galoppino della BCE Olli Rehn (commissario economico UE). Accettando questa clausola il governo italiano ha commesso lo stesso tradimento commesso dall'amministrazione Obama, con il golpe che ha scavalcato il Congresso.

Tuttavia, come abbiamo scritto, anche l'EFSF allargato è totalmente insufficiente. Il suo capitale dovrebbe essere triplicato per poter avere effetto. E anche l'effetto di tale gigantesca iniezioni di liquidità sarebbe di breve vita, dopo aver distrutto l'economia reale e vite umane.

by MoviSol

16 agosto 2011

Le sanguisughe del ventunesimo secolo


Poi si scopre che la Endemol, la società di produzione televisiva internazionale che ci ha regalato Il Grande Fratello (di nome e di fatto) non solo è controllata per un terzo dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, tramite Mediacinco Cartera (controllata per il 25% da Mediaset Investment e per il 75% da Telecinco), ma per un altro terzo dalla Goldman Sachs di Romano Prodi (ex Presidente del Consiglio e candidato sempre verde), di Mario Draghi (governatore della Banca d'Italia e Presidente della BCE a giorni), di Mario Monti (candidato alla Presidenza del Consiglio del governo tecnico dal Corriere della Sera), di Gianni Letta (membro dell'Advisory Board e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio), di Massimo Tononi (sottosegretario all'Economia del governo Prodi), della speculazione sui derivati sul cibo alla radice della carestia tra il 2006 e il 2008 eccetera eccetera. Il tutto attraverso la Edam Acquisition, che opera come holding di investimento, detenuta per il restante terzo da John De Mol, il tycoon dei media olandese che ha inventato il format, e che ha sede in Flevolaan 41A, Naarden, 1411, Olanda.

La stessa Endemol, oltre a Chi vuol esser milionario?, Affari tuoi, Centrovetrine, il nuovo Baila di Barbara D'Urso ed altre amenità culturali, curiosamente poi vende Che tempo che fa alla Rai di Fabio Fazio. Quindi c'è stato almeno un contratto RAi in bilico (Fazio minacciava di trasferirsi su LA7), per la cui censura si additava il centro-destra, che era in realtà prodotto proprio da "Edam - Endemol - Mediaset - Silvio Berlusconi - PdL - Letta - Prodi - Draghi" eccetera eccetera.

E' evidente a chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi, anzi di mortadella, che niente potrà mai cambiare finché avremo finanzieri al governo. Speculano, alzano i debiti sovrani, gridano al default, si propongono come i salvatori della patria abbassando i tassi, immettendo liquidità, emettendo Buoni del Tesoro in qualità di ministri dell'economia e poi acquistandoli in qualità di banche centrali in una moderna e titanica riedizione del vecchio signoraggio monetario (sembra che ti facciano un favore, ma creano ulteriore debito con il quale ti tengono per le palle), si rendono necessari e impoveriscono culturalmente i popoli affinché possano discutere del nulla. Così sono pure liberi di governare!

Non abbiamo bisogno di un governo tecnico, ma di un governo di cittadini con un diploma di ragioneria che tiri una riga e tagli tutti i ponti con queste sanguisughe del ventunesimo secolo.

Anzi no: le sanguisughe hanno anche delle proprietà curative.
di Claudio Messora

18 agosto 2011

I rapporti Angelides e Levin-Coburn sulle agenzie di rating

osì come le agenzie di rating sono ora strumentali per imporre la dittatura dei mercati di Londra e Wall Street sugli USA e sull'Europa, esse sono state centrali nella creazione della bolla speculativa e nel suo crac sotto GW Bush e Tony Blair. Come si legge nei rapporti Angelides (FCIC) e Levin-Coburn:

Le agenzie di rating erano pagate dalle banche per ottenere i rating sulle Mortgage Backed Securities (MBS) e sulle Obbligazioni di Debito Collateralizzate (CDO, che impacchettavano le MBS). Così facendo, "le agenzie hanno indebolito i loro criteri e ognuna era in competizione per fornire il rating più favorevole per ottenere clienti e allargare la quota di mercato. Il risultato è stata una corsa verso il basso" (Angelides).

Moody's e S&P hanno assegnato la tripla A a decine di migliaia di MBS e CDO negli anni duemila, e i loro profitti sono andati alle stelle. Ad esempio, "Moody's ha venduto 230 ratings nel 2004, 363 nel 2005, 749 nel 2006 e 717 nel 2007. I ricavi di Moody's dai prodotti strutturati sono cresciuti dai 199 milioni di dollari del 2000, o il 33% delle entrate totali, a 887 milioni del 2006, o il 44%" (Levin).

Quando questi derivati hanno dato segni di crollo, nel 2006, le agenzie hanno continuato ad assegnare la tripla A per sei mesi. Poi, nel luglio 2007, quando la bolla è scoppiata, hanno improvvisamente abbassato il rating alla maggior parte di essi, costringendo molte banche, fondi pensione e altri a scaricarli sul mercato con grandi perdite, a causa di leggi che imponevano il possesso solo di titoli con la tripla A. (Il governo ha poi comprato la spazzatura al 100% del suo valore nominale).

"Gli analisti hanno determinato che oltre il 90 per cento dei ratings AAA assegnati a cartolarizzazioni MBS subprime create nel 2006 e 2007 sono stati successivamente retrocessi dalle agenzie a junk" (Angelides).

17 agosto 2011

Il crollo non si può fermare nell'attuale sistema


La nuova fase del collasso sistemico, che la scorsa settimana ha polverizzato capitali per un valore equivalente all'economia giapponese sulle borse globali, non può essere fermata. La reazione a catena è già avviata e, come nelle fasi precedenti, l'epicentro della crisi è il sistema bancario. La causa del problema attuale è la folle decisione, presa nel 2008, di estendere garanzie illimitate all'intero settore finanziario privato, invece di sottoporlo ad una procedura fallimentare ordinata.

Prendiamo l'Italia: l'attacco speculativo che ha aumentato i costi del debito in Italia ha portato il sistema transatlantico sull'orlo del baratro. Perché? L'Italia non rischia l'insolvenza. Se i tassi di interesse resteranno al 7% nei prossimi mesi, il debito italiano aumenterà di 3 miliardi entro la fine dell'anno. E se perdureranno per tutto il 2012, il costo finale saranno altri 15 miliardi, meno dell'1% del PIL.

Il problema è che il 50% del debito italiano è nelle mani delle banche internazionali che lo usano come collaterale per ottenere liquidità a breve termine. Un declassamento del collaterale rischia di scatenare una crisi grave, soprattutto perché la Banca Centrale Europea (BCE) non può accollarsi un debito finanziario così alto - almeno fino a ieri.

Lo stesso vale per il debito americano. Finora la Federal Reserve ha acquistato i titoli del Tesoro USA sul mercato secondario, ma il declassamento costringerà la Fed ad aumentare massicciamente la dimensione di un bilancio già in rosso. "Se la Fed e la BCE apriranno di nuovo i boccaporti, come hanno indicato di voler fare, il sistema finanziario globale evaporerà rapidamente nell'iperinflazione," ha ammonito Helga Zepp-LaRouche, presidente di Movisol tedesco, in una dichiarazione del 5 agosto.

Colti dal panico, i leader transatlantici hanno deciso proprio di fare questo, dopo frenetiche consultazioni durante il week-end. Prima, Obama, Sarkozy e la Merkel hanno costretto il governo italiano ad un voltafaccia umiliante sulla sua intenzione di non anticipare le misure di austerità previste dalla manovra 2011-2014. Poi il governo francese e tedesco hanno emesso una dichiarazione congiunta in cui approvano la decisione italiana ed annunciano che entro settembre i due paesi ratificheranno le delibere UE del 21 luglio che stabiliscono l' EFSF (il fondo europeo di stabilità) come il prestatore di ultima istanza, col potere di acquistare i titoli sovrani e prestare soldi a stati e banche. Questa dichiarazione era stata richiesta dalla BCE, che ha quindi annunciato che avrebbe acquistato i titoli di stato italiani e spagnoli.

Di particolare rilievo è il fatto che tra le condizioni dettate dalla BCE all'Italia ci sia la clausola del pareggio di bilancio nella Costituzione. Tale clausola era contenuta in una lettera inviata da Trichet e Draghi al Presidente del Consiglio Berlusconi, ed è stata richiesta pubblicamente dal galoppino della BCE Olli Rehn (commissario economico UE). Accettando questa clausola il governo italiano ha commesso lo stesso tradimento commesso dall'amministrazione Obama, con il golpe che ha scavalcato il Congresso.

Tuttavia, come abbiamo scritto, anche l'EFSF allargato è totalmente insufficiente. Il suo capitale dovrebbe essere triplicato per poter avere effetto. E anche l'effetto di tale gigantesca iniezioni di liquidità sarebbe di breve vita, dopo aver distrutto l'economia reale e vite umane.

by MoviSol

16 agosto 2011

Le sanguisughe del ventunesimo secolo


Poi si scopre che la Endemol, la società di produzione televisiva internazionale che ci ha regalato Il Grande Fratello (di nome e di fatto) non solo è controllata per un terzo dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, tramite Mediacinco Cartera (controllata per il 25% da Mediaset Investment e per il 75% da Telecinco), ma per un altro terzo dalla Goldman Sachs di Romano Prodi (ex Presidente del Consiglio e candidato sempre verde), di Mario Draghi (governatore della Banca d'Italia e Presidente della BCE a giorni), di Mario Monti (candidato alla Presidenza del Consiglio del governo tecnico dal Corriere della Sera), di Gianni Letta (membro dell'Advisory Board e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio), di Massimo Tononi (sottosegretario all'Economia del governo Prodi), della speculazione sui derivati sul cibo alla radice della carestia tra il 2006 e il 2008 eccetera eccetera. Il tutto attraverso la Edam Acquisition, che opera come holding di investimento, detenuta per il restante terzo da John De Mol, il tycoon dei media olandese che ha inventato il format, e che ha sede in Flevolaan 41A, Naarden, 1411, Olanda.

La stessa Endemol, oltre a Chi vuol esser milionario?, Affari tuoi, Centrovetrine, il nuovo Baila di Barbara D'Urso ed altre amenità culturali, curiosamente poi vende Che tempo che fa alla Rai di Fabio Fazio. Quindi c'è stato almeno un contratto RAi in bilico (Fazio minacciava di trasferirsi su LA7), per la cui censura si additava il centro-destra, che era in realtà prodotto proprio da "Edam - Endemol - Mediaset - Silvio Berlusconi - PdL - Letta - Prodi - Draghi" eccetera eccetera.

E' evidente a chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi, anzi di mortadella, che niente potrà mai cambiare finché avremo finanzieri al governo. Speculano, alzano i debiti sovrani, gridano al default, si propongono come i salvatori della patria abbassando i tassi, immettendo liquidità, emettendo Buoni del Tesoro in qualità di ministri dell'economia e poi acquistandoli in qualità di banche centrali in una moderna e titanica riedizione del vecchio signoraggio monetario (sembra che ti facciano un favore, ma creano ulteriore debito con il quale ti tengono per le palle), si rendono necessari e impoveriscono culturalmente i popoli affinché possano discutere del nulla. Così sono pure liberi di governare!

Non abbiamo bisogno di un governo tecnico, ma di un governo di cittadini con un diploma di ragioneria che tiri una riga e tagli tutti i ponti con queste sanguisughe del ventunesimo secolo.

Anzi no: le sanguisughe hanno anche delle proprietà curative.
di Claudio Messora